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Nuovo Parco Urbano di Bagnoli
Napoli, Italia, 2005
con David Chipperfield Architects

 

L’andamento del suolo dei diversi layers che si estendono intorno al cuore naturale del parco, è articolato secondo diversi livelli altimetrici, in modo da ottenere una successione di zone lievemente rilevate e di tenui depressioni.
L’articolazione del territorio del Parco mediante questi campi in pendenza consente da un lato di controllare il sistema di raccolta delle acque piovane, organizzando i drenaggi e i flussi naturali in modo da favorire l’alimentazione idrica dell’area umida centrale e dall’altro di conseguire una diversa condizione di alcune zone rispetto ad altre in relazione all’azione del vento. Il movimento del suolo consente inoltre di ottenere una scenografia dinamica, mai piatta, con una mossa variazione delle prospettive e dei modi di percepire il parco dalla città e la città dal parco.

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